Cosa cambia con Google Analytics 4?

Google Analytics è uno degli strumenti più amati per monitorare insights e statistiche in tempo reale. Scopri tutte le novità di GA4!

Il nuovo sistema di tracking di Google ha cambiato pelle rispetto a Universal Analytics, la versione precedente. Ecco tutte le novità e le nuove impostazioni di GA4.

Argomenti del post:

  1. Google Analytics 4: di cosa si tratta?
  2. GA4: un software parallelo a Universal Analytics
  3. Perché si chiama GA4
  4. Le novità di GA4
  5. Come si usa GA4 e come collegarlo a una proprietà esistente
  6. Conclusioni

Google Analytics è senza dubbio uno degli strumenti più amati da chi gestisce siti web. Nulla come questa dashboard consente di monitorare insights e statistiche in tempo reale, permettendo di mantenere sempre attivo il controllo della situazione. 

Una recente implementazione di Google però sta per rivoluzionare ancora una volta l’approccio al monitoraggio dei dati: si chiama Google Analytics 4 ed è una console già utilizzabile da tutte le attività, anche per la SEO e la SEA. 

Vediamo infine cos’è GA4 e perché le sue funzioni si possono rivelare importanti per le aziende.

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Google Analytics 4: di cosa si tratta?

Google Analytics 4 è il nuovo software di misurazione e tracciamento lanciato da Big G. Si presenta con un’interfaccia completamente diversa dalla versione precedente (che, come vedremo, resta comunque attiva) e propone agli utenti un approccio al monitoraggio diverso, molto più interattivo e basato su parametri diversi. 

Il cambiamento relativo all’interfaccia è decisamente potente e determina un netto cambio di prospettiva. GA4 è molto più simile a un’App che ad una pagina web e la presentazione dei dati lo rende uno strumento molto più appetibile ai marketers (e meno agli analisti che, siamo sicuri, preferiranno la vecchia versione). 

GA4: un software parallelo a Universal Analytics

Partiamo da un presupposto necessario: Google Analytics 4, abbreviato in GA4, non sostituisce Universal Analytics, la precedente tracking console di casa Google. 

Pertanto chi al momento utilizza Universal Analytics non deve temere di perdere improvvisamente i dati oppure di dover migrare per forza i dati da una piattaforma all’altra. Al contrario, chi decide di approcciarsi a GA4 deve sapere che al momento è obbligatorio farlo partendo da zero, sia per quanto riguarda i dati che per ciò che concerne l’inserimento dei codici di monitoraggio. 

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Perché si chiama GA4

Ma da cosa deriva il nome Google Analytics 4? I più attenti avranno notato che nel tempo le versioni di Google Analytics si sono sempre evolute e migliorate. La prima versione del sistema di tracciamento di Google ha visto la luce nel 2005, sotto il nome di Urchin.js. Qualche anno dopo, precisamente a maggio 2010, è stata messa online la seconda versione, chiamata asincrona. Universal Analytics rappresenta invece la terza edizione del software di monitoraggio e sostanzialmente quella che risulta ancora oggi in funzione. GA4 è invece solo l’ultimo degli upgrade di Google e propone, per funzionalità e approccio, una piattaforma completamente diversa dalle versioni precedenti. 

In realtà lo scorso anno è stata già lanciata una versione ibrida, chiamata Beta Web + App, che permetteva un modello di monitoraggio nuovo e integrato. Ma si è trattato solo di un piccolo preludio al lancio ufficiale di Google Analytics 4. 

Le novità di GA4

Le principali novità di Google Analytics 4 sono destinate a cambiare radicalmente l’approccio alla piattaforma. Analizziamole nel dettaglio: 

L’approccio ai Data-Model

Se fino a Universal Analytics la raccolta dei dati era orientata in toto ai profili degli utenti con GA4 si concentrerà invece sui comportamenti degli stessi. 

Cosa significa?

Che i dati saranno immagazzinati basandosi sulle interazioni degli utenti, sulla loro condotta online. I passi che portano l’utente a convertire diventano così più importanti dell’utente stesso. Questo cambiamento epocale è ben visibile già dall’inserimento di due nuove sezioni, inesistenti nella console precedente: Monetizzazione e Fidelizzazione

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Gestione degli eventi più completa

La maggior attenzione verso i comportamenti degli utenti determina di conseguenza una più completa categorizzazione degli eventi. Con GA4 sarà possibile visualizzare e indagare quattro macro-tipologie di eventi: 

  • Eventi raccolti in automatico: sono eventi che vengono registrati in autonomia da GA4, qualora fosse attivato. Si tratta in particolare di eventi come possono essere la lingua e la localizzazione. 
  • Eventi di misurazione avanzata: sono attivabili direttamente dal pannello di amministrazione e il loro tracciamento non è generato in automatico. Alcuni esempi? I download, le ricerche, gli scroll. 
  • Eventi raccomandati: anche questi vanno implementati in autonomia inserendo i codici necessari. Nonostante ciò sono già categorizzati da Google secondo dei parametri predefiniti. Possono essere ad esempio i login, gli acquisti, le condivisioni. 
  • Eventi personalizzati: sono eventi che non sono parametrati da Google ma che è possibile implementare a proprio piacimento e a seconda delle proprie necessità. 

Personalizzazione delle sessioni

Altra importante novità di Google Analytics 4 riguarda le sessioni, che potranno essere personalizzate con l’evidenza delle metriche preferite. Per chi è al primo approccio però GA4 propone anche delle dashboard pre-impostate, da poter emulare o utilizzare come spunto. 

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Come si usa GA4 e come collegarlo a una proprietà esistente

Al netto di questa nuova impostazione però poco cambia nell’approccio pratico a GA4 rispetto a Universal Analytics. Il processo di creazione di una proprietà è molto simile, con la sola novità che una proprietà riesce a monitorare contemporaneamente più piattaforme, garantendo una visione ‘olistica’ del traffico. 

Collegando una proprietà a GA4, come può essere un sito web, è possibile iniziare ad immagazzinare dati e allo stesso tempo non interrompere il flusso di dati verso Universal Analytics. Si tratta senza dubbio di una funzionalità importante per chi vuol iniziare a far pratica con GA4 senza abbandonare il sistema di tracking precedente. 

Conclusioni

La sensazione finale è che GA4 sia per Google il futuro su cui convergere l’intero sistema di tracciamento. Ma essendo un cambio davvero epocale, per approccio e intenzioni, è possibile che il doppio binario con Universal Analytics possa restare attivo ancora per molto tempo. In ogni caso alle aziende e soprattutto ai marketers consigliamo di iniziare a sperimentare questa nuova console, magari integrando i dati estrapolati con quelli di UA. In questo modo è possibile avere una panoramica del monitoraggio completa e valutata da due punti di vista completamente diversi.

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