Welcome con CAST a Cosmofood 2022: come promuovere il cibo sui social

Come si può valorizzare un piatto? Quali sono i dettagli da tenere a mente durante l’impiattamento e quelli che vanno ricordati durante la comunicazione social? In questa edizione 2022 di Cosmofood, importante fiera di riferimento nel mondo della ristorazione, lo chef Angelo Biscotti, docente di CAST Alimenti, rivela i segreti di un impiattamento perfetto, mentre Giacomo e Martina, del team di Welcome, propongono strategie vincenti per soddisfare il gusto estetico dello spettatore.

La fiera Cosmofood, legata al mercato del food, all’ospitalità e alla ristorazione fuori casa, è un evento di grande rilevanza del Triveneto. Se con l’incontro del 2021 abbiamo affrontato la tematica della digitalizzazione per ritrovare il contatto con il pubblico dopo le restrizioni imposte dalla pandemia, l’incontro di martedì 8 novembre racconta come la valorizzazione estetica di un piatto possa fare una grandissima differenza, specie nel contesto social, insieme ad alcune indicazioni preziose al fine di realizzare contenuti efficaci e performanti.

Il mondo social e quello del food viaggiano ormai a strettissimo contatto. Non è strano, infatti, osservare persone che estraggono il cellulare dalla tasca per scattare una foto alla vista di un bel piatto instagrammabile. Molto spesso l’obiettivo di questa azione è quello di postare la foto sui social, così da condividere con i propri follower i momenti di vita ritenuti più belli e rilevanti.

Proprio per questo motivo è evidente che il fashion food sia un’importante leva mediatica in grado di influenzare un’ampissima fetta di pubblico.

Come possiamo enfatizzare, però, l’estetica del gusto? Quali sono le regole da tenere a mente e ciò che, invece, è meglio evitare? Come promuovere un piatto o un ristorante sui social?
A queste domande rispondono Angelo Biscotti, Executive Chef e Docente di CAST Alimenti, Giacomo Bonacini, Responsabile di Welcome Video e Martina Algeri, Social Media Manager di Welcome Digital.

L’Executive Chef Angelo Biscotti di CAST Alimenti durante Cosmofood 2022 mentre realizza un piatto da fotografare e promuovere sui social.
L’Executive Chef Angelo Biscotti di CAST Alimenti durante Cosmofood 2022.

Argomenti dell’articolo:

  1. Come promuovere il cibo o un ristorante sui social
    1. Trucchi per fotografare il cibo
    2. Food social marketing: come promuovere il cibo su diversi social
  2. Come creare un contenuto food efficace

Come promuovere il cibo o un ristorante sui social

Il primo elemento fondamentale è che, con molta probabilità, il piatto realizzato verrà fotografato per essere condiviso soprattutto sui social.
Proprio per questo è bene preventivare l’estetica dell’impiattamento, così da migliorare il gradimento del proprio pubblico e aumentare lo sharing, cioè la condivisione degli utenti.

La scelta su come mostrare o fotografare il piatto una volta che è stato cucinato può sembrare banale e secondaria, ma l’impatto visivo, già da un primo sguardo, influenza il percepito del consumatore in modo negativo o positivo. Un piatto bello da vedere sembra anche più buono, mentre un piatto presentato male porta con maggior facilità a pareri sfavorevoli.

Per scongiurare quest’eventualità e promuovere pietanze che possano soddisfare il gusto visivo del consumatore, anche sui social, è bene tenere a mente:

  • la geometria delle forme: individuare il giusto piatto per la pietanza, sulla base della dimensione e della sagoma;
  •  l’armonia cromatica: giocare con i colori degli ingredienti, in modo da enfatizzare o uniformare l’effetto finale;
  •  la composizione visiva: progettare con attenzione il posizionamento dei singoli ingredienti all’interno del piatto con l’obiettivo di creare un disegno dal grande impatto estetico.

Trucchi per fotografare il cibo

Come accennato, da qualche anno il fashion food e i canali social sono legati in modo significativo. Questo perché i social media come Instagram, Facebook e Tik Tok sono diventati i nuovi manuali da cucina, vere e proprie vetrine attraverso cui trarre ispirazione, trovare nuove ricette e scoprire i trend culinari. 

Per un brand o un ristorante che vuole farsi conoscere, ampliare il suo bacino di utenti e incrementare la sua brand awareness (quindi la sua notorietà), di certo la strategia più efficace è quella di preparare contenuti che lavorino sul percepito del proprio pubblico, così da massimizzare la performance visiva per colpire il gusto estetico degli utenti. L’effetto acquolina in bocca è di grandissima efficacia quando si lavora attraverso i canali social, specie se l’obiettivo è aumentare la condivisione dei propri contenuti.

Prima di analizzare nel dettaglio le caratteristiche proprie dei singoli social media (che implicano azioni differenti e contenuti diversificati) è bene soffermarsi su alcuni aspetti fondamentali riguardanti la composizione del visual del piatto:

  • la personalità: è essenziale quando si sviluppa una strategia social, perché determina il tono di voce usato nella comunicazione ed è cruciale per trasmettere al pubblico l’identità del brand, del creator o del ristorante;
  • la composizione fotografica: ciò che rende un’immagine bella da vedere, influenzando lo sharing del contenuto e la sua diffusione. Scegliere come fotografare il cibo implica una scelta precisa dell’inquadratura (determinata dal punto di vista, che deve valorizzare al massimo il piatto) e della luce, che può essere artificiale, per i più ferrati, oppure naturale non diretta. In quest’ultimo caso un utile trucco per fotografare il piatto è quello di scattare di giorno vicino a una grande finestra, con una luce che colpisca il piatto solo di lato;
  • l’ambientazione: si tratta del contesto che fa da sfondo o da supporto al contenuto visual. Si vuole optare per uno stile minimal? Allora potrebbe essere interessante preparare un fondale di un unico colore, per esempio bianco o nero. Si preferisce invece uno sfondo elaborato? Se sì, quale? Inoltre, è proprio con la scelta dell’ambientazione che si decide se utilizzare la presenza umana oppure lasciare che il piatto sia l’unico protagonista. Non è insolito, infatti, trovare visual che mostrino le pietanze accanto a mani da chef.

Food social marketing: come promuovere il cibo su diversi social

Una volta elaborato il visual si è pronti per pubblicare. È importante conoscere le differenze dei vari social media perché ognuno implica delle tipologie di contenuto più efficaci di altre. Per esempio, le stories di Instagram e di Facebook hanno molte differenze sia in termini di risultati che di utilizzi, sebbene entrambe abbiano lo stesso nome. Questo perché ogni social media ha un pubblico diverso e delle dinamiche proprie, che ne stabiliscono le strategie comunicative.

Facebook, nello specifico, è il canale che offre la possibilità di caricare tanti contenuti differenti mantenendo lo stesso aspetto estetico nel feed, ovvero nel flusso di post che scorre sotto agli occhi degli utenti. 

Facebook è adatto a promuovere post sul cibo attraverso:

  • video lunghi: perfetti per ricette complete, presentazioni di ambienti di lavoro e nuovi progetti;
  • video brevi: adatti a trailer di pietanze, curiosità in pillole e piccoli input che portano gli utenti a visitare il sito web o il blog personale;
  • immagini statiche: ideali per presentare i piatti e le partecipazioni a fiere ed eventi;
  • link: consigliati per condividere articoli di blog o ricette del proprio sito web.

Inoltre, Facebook è il canale più idoneo per il social advertising, quindi per programmare sponsorizzazioni a pagamento volte a raggiungere un pubblico più vasto. In termini di conversioni è bene tenere a mente che con l’introduzione del nuovo sistema operativo Apple iOS 14 sono cambiate le modalità di tracciamento degli utenti, per assicurare una maggiore privacy legata alle informazioni.

Instagram è la piattaforma che consente di utilizzare vari strumenti per veicolare contenuti food in modo eterogeneo, perché affianca le stories e i reels al classico feed.
Queste tre ramificazioni prediligono specifiche tipologie di contenuti che, risultati alla mano, sono più performanti di altre. 

Per il feed, infatti, si privilegiano immagini statiche di grande impatto estetico, volte a catturare l’attenzione al primo colpo. Attraverso il feed, si possono condividere visual che rappresentano piatti finiti, ricette e ingredienti, utensili professionali o ambienti di lavoro e consumatori che gustano i piatti.

Le Instagram stories, invece, possono essere immagini statiche o video brevi che però vantano il grandissimo pregio di entrare in contatto diretto con il singolo utente e di avere un impatto molto forte, in quanto veloci e disponibili solo per 24 ore. Inoltre, le stories puntano a interagire con il proprio pubblico attraverso features uniche come i sondaggi e i box domande. Attraverso le stories si possono inserire rapidi stralci di ricette, collegate a pagine web esterne tramite link; inoltre, è possibile condividere contenuti dove si è stati taggati o avvertire i propri follower che è stato pubblicato un nuovo post nel feed o un nuovo reels.

Instagram stories realizzata in occasione di Cosmofood.

I reels, infine, sono brevi filmati elaborati attraverso attività di editing e montaggio audio che possono mostrare la mis en place, la ricerca delle materie prime, la scelta del menù del giorno, le ricette o i processi produttivi e le scene di backstage. Caratterizzati da un tono dinamico e divertente, i reels sono utili per le aziende e per i ristoranti. Inoltre, a differenza delle stories, rimangono all’interno del profilo dell’utente e hanno una sezione dedicata, in modo che possano essere sempre visualizzati e allo stesso tempo essere fruiti separatamente dal feed.

In generale Meta è il canale più idoneo per il social advertising, quindi per programmare sponsorizzazioni a pagamento volte a raggiungere un pubblico più vasto.

Tik Tok è il social network prediletto della Generazione Z – anche se nell’ultimo periodo coinvolge diverse fasce di target, soprattutto le aziende. Caratterizzato da video divertenti e creativi di breve durata realizzati ed editati rigorosamente attraverso lo smartphone, Tik Tok è molto utile se l’obiettivo è quello di incuriosire o consigliare sulla creazione di un piatto. In breve tempo bisogna attirare l’attenzione degli utenti e proprio per questo le parole chiave di questo social media sono autenticità e trend. È importante elaborare contenuti coinvolgenti che ricalchino le tendenze del momento. 

Articolo su cos'è BeReal e come può essere utile alle aziende.

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Cos’è il social BeReal? Si può usare per le aziende?

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Come creare un contenuto food efficace

In conclusione, per creare un contenuto efficace sul cibo che porti benefici in termini di sharing, notorietà e interazioni, è importante tenere a mente tre aspetti imprescindibili:

  • suscitare emozioni: l’estetica del food deve sempre ampliare la percezione gustativa del pubblico e allo stesso tempo veicolare i valori del brand. In questo senso, una narrativa strutturata, filtrata da un tono di voce idoneo, può rivelarsi un grande vantaggio strategico;
  • realizzare un contenuto visivo accattivante: le regole dietro un buono scatto o una buona ripresa non sono soltanto tecniche ma riguardano anche la varietà e la creatività di contenuti. Pubblicare visual tutti uguali porterà staticità e banalità. Invece, è sempre meglio essere dinamici e originali per spiccare;
  • seguire i trend del momento: restare al passo con le tendenze vuol dire raggiungere un bacino ampissimo di utenti e intercettare anche chi non conosce ancora il brand. È saggio, quindi, tenere sott’occhio gli andamenti del mercato di riferimento, così da sapere sempre che cosa cerca il proprio pubblico e quali trend sono adatti a descrivere la propria brand identity.

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